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Le frasi che ogni designer sente almeno una volta nella vita

Ogni mestiere ha le sue.

Il medico si sente dire:
Dottore, tanto è solo un raffreddore…

L’informatico (mio cugino ne è la prova):
Mi sistemi il computer? Tanto ci metti un attimo.

E noi designer?
Noi, viviamo in un universo parallelo.

Uno in cui i computer lavorano da soli, i rendering si fanno mentre dormiamo e modificare un progetto significa “semplicemente” premere il tasto _cambia_.

Dopo qualche anno impari a capire.
Perché capisci che quasi tutte queste frasi vengono dette senza cattiveria.
Ma ciò non significa che non facciano ridere…o disperare, dipende dalla giornata.

Frase n.1

“Tanto fai tutto al computer.”

Questa è la regina.
La madre dei draghi di tutte le frasi.

Il computer, nella fantasia collettiva, è una specie di mago.

Tu gli dici:
Fammi un anello.
Lui ci riflette cinque secondi, e ti restituisce un capolavoro.

Peccato che il pc sia uno strumento, esattamente come un pennello.
Nessuno guarderebbe un quadro dicendo “che bravo quel pennello!

Eppure con il computer accade continuamente.

Frase n.2

“Metti tutto nel pc, vai a letto…e lui lavora.”

Pare che ormai lavori anche mentre dormo, amico.

Questa è realmente una delle mie preferite.
Ogni volta immagino il mio PC che, mentre dormo serenamente, decide spontaneamente di:

  • progettare un anello;
  • correggere tutte le proporzioni;
  • scegliere le pietre;
  • lanciare i rendering;
  • preparare il preventivo;
  • magari già che c’é rispondere anche alle email.

La realtà, amici, è molto meno romantica di così.

Quando torno la mattina dopo…il computer è esattamente dove l’avevo lasciato.
Nella sua borsa, ad aspettare me.

Frase n.3

“Per questo modello mi fai un po’ di sconto? Tanto le basi ci sono già.”

Quel famoso “devi solo cambiare il soggetto”.

Questa è un piccolo classico.
Dai…devi solo cambiare il soggetto.

Solo.
Una parola meravigliosa.

Perché quel “solo” spesso significa:

  • rifare completamente il modello;
  • ripensare a tutte le proporzioni;
  • modificare incastri e meccanica;
  • controllare gli spessori;
  • verificare la stampa;
  • rifare il render.

E’ un po’ come dire ad un architetto:
La casa c’è già…devi solo cambiare le stanze.

Provateci…passerete cinque minuti da brivido.

Frase n.4

“Ci metti cinque minuti.”

Cinque minuti. Nell’universo dei designer, un’unità di misura ancora tutta da definire.

Cinque minuti.
La misura del tempo preferita da chi non ha mai aperto un software di modellazione 3D.

La verità è che ci sono lavori che richiedono ore…solo per capire da dove iniziare.

E no.
Non esiste un pulsante chiamato “Crealo bello.”

Purtroppo.

Frase n.5

“Eh, ma ormai c’è l’Intelligenza Artificiale.”

Sì.
E c’è anche la calcolatrice. Eppure nessuno direbbe che i matematici siano diventati inutili.

L’AI è uno strumento straordinario, la uso spesso e mi permette di risparmiare moltissimo tempo.
Mi aiuta ad esplorare idee, mi permette di concentrarmi sul progetto mentre lei fa ricerche al mio posto.

Ma ha un piccolo difettuccio: ha bisogno che qualcuno sappia cosa chiederle.
E soprattutto… ha bisogno che qualcuno sappia riconoscere una buona idea da una cattiva.

(a tal proposito ho scritto un interessante articolo sull’AI.. se aveste voglia di approfondire l’argomento qui troverete le mie riflessioni a riguardo.)

Frase n.6

“Che programma usi?”

Questa è una domanda che mi fa sempre sorridere.
Perché è un po’ come chiedere a uno chef che forno usa, pensando che sia riposto lì il segreto della sua ottima cucina.

Il software è importante, certo.

Ma non è lui che decide proporzioni, equilibrio, materiali e dettagli.
Quello, per fortuna, è ancora il lavoro del designer.

Frase n.7

“Ma tanto tu ti diverti”

Questa è curiosa.

Perché sì, mi diverto davvero.
Ed è una fortuna enorme, ne sono consapevole.

Ma divertirsi non significa che il lavoro si faccia da solo.
Anzi.
Spesso significa passarci ancora più tempo.

Perché quando ami quello che fai diventi il primo cliente difficile di te stesso.

Alla fine…

La verità è che nessuna di queste frasi mi infastidisce realmente.
Anzi, a dire il vero ormai mi fanno sorridere.

Perché mi ricordano una cosa molto semplice:
Chi guarda un progetto finito vede il risultato.

Noi vediamo tutte le prove, le modifiche, i dubbi,
le notti passate a spostare una curva di mezzo millimetro.

Le ore trascorse a capire perché una luce non riflette come dovrebbe.
Versioni salvate con nomi tipo:
Definitivo_finale_ultimo_VERO_definitivo_3.

E forse è proprio questa la parte più bella del nostro lavoro.

Perché dietro ogni oggetto apparentemente semplice..
c’è sempre qualcuno che ha passato molto più tempo di quanto immaginiate a farlo sembrare tale.

P.S. Se siete arrivati fin qui, grazie.
Avevo anche pensato di chiudere con una frase ispirazionale.
Ma ieri sera la Spagna ha vinto i Mondiali e, sinceramente, il mio cervello
oggi è occupato esclusivamente a gridare:

¡¡VAMOOOOS ROJAAAAAA!! 🏆💃🏻​❤️💛

Ci rivediamo al prossimo articolo.

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